Lorenzo Taccini nasce a Livorno il 28 maggio 1989. Da sempre appassionato di musica e teatro, studia pianoforte, chitarra e canto, affiancando il percorso musicale alla partecipazione a diverse compagnie teatrali del territorio labronico.
L’interesse per la letteratura e la professione di docente di lettere lo conducono naturalmente a unire parola e musica, dando vita a un cantautorato originale, fortemente narrativo, pur rimanendo in dialogo con la tradizione classica italiana. Giornalista e docente anche universitario, è autore di numerosi libri tra raccolte poetiche, romanzi e saggi.
In ambito musicale ha pubblicato due album di inediti, “Lorenzo Taccini” (2014) e “Inni ed altre finzioni” (2017), oltre a diversi EP: “Carta e matita” (2019), “Ho bisogno della musa” (2021), “POST SPOT SHOCK” (2023), “ESPERANZA” (2024) e, prossimamente, “FI(G)L(I)A-STROCCA”.
Si esibisce dal vivo con il progetto “Lorenzo Taccini e la Piccola Orchestra”, proponendo concerti di brani originali e serate tematiche dedicate ai grandi cantautori del panorama musicale italiano.
Descrizione del brano
Il brano FI(G)L(I)A-STROCCA, già nel titolo, dichiara la propria natura ambigua e disturbante: un gioco di parole che intreccia la leggerezza apparente della filastrocca — evocata da una musica che richiama le cantilene da carillon nel ritornello — con la tragica vicenda di una “figlia strocca” del nostro tempo.
Attraverso un racconto incalzante e un climax drammaticamente crescente, la canzone narra la storia di una bambina felice che, crescendo, si scontra con una serie di eventi devastanti: la morte del padre per overdose, la perdita della madre colpita da una scheggia di granata in guerra, fino alla fuga disperata verso un Occidente idealizzato come promessa di salvezza.
Un’illusione che si trasforma in condanna: il mondo attrattivo e violento in cui Luana cerca rifugio le infligge il colpo finale attraverso le torture convulse — le “carole”, come suggerisce il testo sibillino — dello stupro da parte dell’uomo al quale aveva affidato la propria sopravvivenza, spezzando definitivamente il filo fragile della sua esistenza.

