La magia dello Scintille Retreat (7^ edizione)

di Elisa Heusch

QUARTO OCCHIO – Voglio approfittare della pubblicazione del mese di maggio per raccontare ai lettori de La Redazione Online la profonda bellezza condivisa e la ricchezza di un evento che si è tenuto al Castellaccio nella splendida location del Podere “I Livelli” l’ultimo weekend di aprile, al quale ho partecipato come ogni anno con immenso piacere e gratitudine: la settima edizione dello “Scintille Retreat”, organizzato e curato dall’artista muralista e illustratrice Pamela Marinelli, (con il prezioso intervento della naturopata Paola Lelli il secondo giorno). Mi ricollegherò anche a degli aspetti musicali perché durante la seconda serata siamo stati accompagnati all’ascolto di alcuni brani incentrati sulla ‘guarigione’, sulla saggezza ancestrale e sulla sacralità della nostra vita.

Questo ritiro olistico della durata di due giorni – dal venerdì pomeriggio alla domenica pomeriggio – si rivela ogni volta una concreta occasione di crescita personale, in condivisione con altre persone tutte quante ‘in cammino evolutivo’, per sviluppare una libera umanità senza alcun giudizio, né verso sé stessi, né verso gli altri, e rimanere in sincero ascolto delle proprie emozioni, che questa volta sono state le vere protagoniste dell’evento.

Abbiamo iniziato già dal venerdì a lavorare sulle emozioni, scrivendo cosa avremmo voluto lasciare ‘fuori dal cancello’ e lontano da noi, e cercando poi di capire quali sensazioni ed emozioni appunto fossero prevalenti in quel momento – o fase della vita – in ognuno di noi, stilandone anche una sorta di classifica su cui poter riflettere.


Prendere in considerazione la rabbia per esempio, e saperla riconoscere concretamente nelle sue anche piccole sfumature, serve a poterla rielaborare e superare, per accogliere poi maggior benessere e gratitudine. Comprendere quali scelte siano state dettate veramente dal cuore, e quali invece siano state contaminate dalle paure o dai dubbi della mente, è stata un’altra importante tappa di questo Retreat.

Durante la giornata del sabato si sono aggiunte altre persone e la naturopata Paola Lelli ha condotto sia la mattina che il pomeriggio – con estremo tatto e professionalità – le ‘costellazioni familiari’, facendo interagire a turno tutti noi partecipanti e rendendone piuttosto semplice l’azione, anche a chi come me non aveva mai sperimentato prima tale tecnica.


Senza dubbio posso affermare in base a ciò che ho personalmente vissuto che questa esperienza, affrontata da tutti con grande serietà e rispetto, ed affidandosi alla conduzione di una persona esperta in materia come lo è Paola, ha sicuramente scosso sul momento gli animi, per poi innescare ulteriori sensazioni e riflessioni e lasciarci un bagaglio profondo di consapevolezze che possano aiutare verso la guarigione di alcune dinamiche in vario modo pesanti e/o radicate.

Ed ecco che, dopo una silenziosa rigenerante passeggiata nel bosco nel tardo pomeriggio – arricchita da una meditazione sulle rive del ruscello – arriviamo all’ascolto delle canzoni, che hanno allietato il nostro dopo cena (una cena squisita con prodotti coltivati a chilometro zero e cucinati dalla bravissima Daniela Tramonti, titolare de I Livelli), riattivando ulteriormente le belle sensazioni di tutta la giornata, e amplificando le frequenze del cuore in una sorta di abbraccio collettivo!


I’m Not What Happened To Me” (Non sono ciò che mi è accaduto), di Good Vibes Tribe, è stato il primo brano che Pamela ci ha fatto ascoltare, di cui riporto una parte di traduzione del testo perché il messaggio è davvero potente e meritevole di condivisione:

Non sono ciò che mi è accaduto
Non sono la ferita, non sono la caduta
Non il silenzio, non il muro […]
Sono la versione migliore di me, che risorge libera
Non sono ciò che mi è accaduto
Sono ciò che scelgo di essere
Ad ogni passo che faccio, cambio, risorgo […]
Pianto la verità e cresco dentro
La storia finisce, l’anima vola […]”

Abbiamo poi ascoltato “All related” (Tutto correlato) di Nessi Gomes, che racconta di quanto possiamo guarire e trovare forza essendo tutti connessi nell’Amore, sia tra noi esseri viventi che anche con la nostra madre Terra, con il cielo e con i vari elementi che fanno parte della natura.

L’ascolto si è concluso con due brani cantati da Orka, conosciuta anche come Orka Teppler, una cantautrice e musicista israeliana dedita alla musica spirituale, rituale e cerimoniale. È nota come voce solista di progetti come ForesTT e OROT, focalizzati su messaggi di guarigione globale e trasformazione attraverso la musica.

Il suo stile fonde elementi introspettivi con sonorità artistiche e rituali.

Il primo pezzo è stato “Blessed we are” (Noi siamo benedetti) – che in questo caso è una cover perché il brano è di Peia) che parla della reincarnazione e della ‘missione’ del nostro sé superiore, per cui siamo ritornati su questa terra; mentre l’ultimo brano è stato il toccante “Feel It”, di cui abbiamo guardato il video su YouTube (della performance realizzata insieme a Liron Meyuhas ed il coro “Medicine Women”), il cui significato è legato al rompere le catene derivanti dalla linea genealogica familiare e dagli schemi del passato.

È come una sorta di inno che invita le donne (ma anche gli uomini) ad assumersi la responsabilità del proprio percorso di vita e a guidare il mondo verso un luogo più dolce e femminile, con il cuore aperto. Il brano è pubblicato in collaborazione con l’organizzazione “Amen”, una comunità di supporto per le donne che hanno subito traumi a causa della violenza sessuale. Alla fine del video, come ringraziamento, compaiono i nomi di tutte le nonne delle cantanti che ne hanno preso parte, delle quali si intravedono anche delle fotografie.

Ecco una parte del testo:

Siamo qui per spezzare le catene
ognuno di noi può guidare il proprio cammino
verso l’era del cuore aperto
Ora è il momento di essere liberi
Danza la tua libertà qui con me
Mille anni di saggezza ancestrale
si manifestano nelle nostre vite
Ecco il momento in cui ci risvegliamo
Così possiamo dare vita a una nuova vita…”

Orka, che è madre di due gemelli, è attiva nei campi della musica consapevole, medica, folk e curativa ed è una delle leader della comunità dei ‘Circoli di Canto’ in Israele, che sta diventando un enorme movimento musicale globale. Promuove un programma di emancipazione femminile, conduce workshop di composizione e scrittura e intraprende viaggi musicali in tutto il mondo, riuscendo a conciliare la maternità con una carriera di successo.

Lascio qua sotto il link del video sul canale YouTube:


Mi sento di ringraziare nuovamente Pamela Marinelli, Paola Lelli, e tutti i partecipanti al Retreat per il bagaglio di benessere ricevuto, per l’arricchimento interiore e per le ulteriori consapevolezze umanamente condivise.
Ormai per me sta diventando veramente un appuntamento semestrale da non perdere, ed invito chiunque si senta ‘chiamato’ in qualche modo da tali argomenti a poter approfondire per un’eventuale futura partecipazione.

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