di Tiziana Etna
Immagini di Elisa Heusch
LIVORNO – Certe serate non si raccontano soltanto. Si vivono, si respirano e restano addosso come il profumo del mare al tramonto. È accaduto il 21 giugno, nel giorno più lungo dell’anno, quando la splendida cornice della Terrazza Mascagni ha accolto la prima edizione di “Dietro la Nebbia – Premio Pino Scarpettini”, all’interno della manifestazione “Livorno in Terrazza” sotto la direzione artistica di Mario Botteghi, artista poliedrico e grande amico del maestro Scarpettini insieme al Polo Artistico Vinile che ha contribuito a fondare.


Una giornata di sole generoso, quasi eccessivo, ha lasciato spazio ad una sera carica di emozioni, ricordi, musica e gratitudine. Perché questo premio non è stato soltanto un concorso musicale. È stato un abbraccio collettivo. Un omaggio sincero ad un uomo, un papà professionale di tanti, che ha dedicato la propria esistenza alla musica, alla valorizzazione degli artisti e alla diffusione della canzone d’autore: il maestro Pino Scarpettini.

Ad aprire la manifestazione è stata l’ultima formazione dei Trolls: (Paul Moss, Chico De Maio, Giglielmo Caioli, Leandro Bartorelli. Lorenzo Iuraca’) protagonista di un momento di straordinaria intensità emotiva. Le note di “Dietro la Nebbia”, storico successo degli anni Sessanta, hanno riportato tutti indietro nel tempo, ma il gruppo ha saputo andare oltre il ricordo, regalando al pubblico altri brani che hanno segnato un’epoca. La voce del maestro Scarpettini, attraverso la memoria e l’eredità lasciata a chi gli ha voluto bene, è stata ancora presente.
Impossibile non commuoversi. Perché in quella musica c’era molto più di una semplice esecuzione: c’era la storia di una vita spesa per l’arte, per la cultura musicale e per il sostegno ai talenti emergenti.

La serata è proseguita magistralmente presentata da Marco Leonetti e trasmessa in diretta da Radio Incontro Pisa, tra premiazioni e riconoscimenti. Simbolo della manifestazione è stato il “Piccolo Trolls”, il prestigioso trofeo realizzato dall’artista Alessio Rondellini e ideato da Erminia Moscato. Un’opera che racchiude il senso più autentico del premio: custodire la memoria e trasformarla in futuro.
Ma il vero protagonista della serata è stato il clima umano che si è respirato sul palco e tra il pubblico. Vecchi amici del maestro, collaboratori storici, nuovi artisti e appassionati si sono ritrovati uniti da un filo invisibile ma fortissimo. Quello stesso filo che Pino Scarpettini aveva saputo tessere negli anni attraverso il suo lavoro, creando relazioni autentiche e costruendo una vera famiglia musicale.

A rendere ancora più speciale l’evento sono stati gli ospiti che si sono alternati sul palco. Tra questi la bellissima e grintosa Luisa Corna, che ha portato energia, eleganza e una ventata di groove in una serata fortemente dedicata alla canzone d’autore. Dopo le intense emozioni suscitate dai Trolls, il pubblico si è lasciato coinvolgere dalla suo brano e dai tributi alle grandi donne rock della scena musicale internazionale.



Applausi anche per Alessio Colombini, che accompagnato da una straordinaria bigband ricca di sonorità diverse, ha regalato un’esibizione intensa e coinvolgente. Sul palco sono saliti inoltre Giuliano Panattoni, e i Dieci Diaz, contribuendo a costruire un mosaico musicale di grande qualità proseguendo con Lorenzo Iuracà accompagnato da Nicola Barontini, Fabio Formisano e straordinariamente da Leandro Bartorelli alla batteria.
Il gran finale è stato affidato a Marco Ferradini, artista che nel corso della sua carriera ha incrociato più volte il cammino di Pino Scarpettini, ricevendo da lui riconoscimenti e attestati di stima. Una presenza dal forte valore simbolico, quasi un ideale passaggio di testimone tra generazioni di artisti.


Di altissimo livello anche la giuria, guidata dallo storico della musica e divulgatore Dario Salvatori. Al suo fianco il maestro Mario Fabiani e Fabio Ceccanti; entrambi legati da una profonda amicizia al maestro Scarpettini , il musicista Alessio Boni, il giornalista Paolo Cavaleri e Marco Bongini, titolare di Mantide Concerti.
A loro è spettato il compito più difficile: scegliere un vincitore assoluto tra otto finalisti che, in realtà, avevano già conquistato il proprio posto sul palco superando una lunga e rigorosa selezione. Il contest aveva infatti preso il via con una valutazione da remoto che aveva coinvolto numerosi partecipanti. Da una prima scrematura erano emersi circa venti brani, successivamente ridotti agli otto finalisti grazie al lavoro di una commissione di esperti.




Otto artisti diversi, otto storie, otto modi di raccontare la musica. Tutti vincitori per essere arrivati fino a quel prestigioso palco affacciato sul mare.
Alla fine, però, la giuria ha individuato in Valentina Indelicato la vincitrice assoluta della prima edizione del Premio “Dietro la Nebbia”. Un riconoscimento importante che comprende anche la produzione e la distribuzione di un brano, offrendo così una concreta opportunità di crescita artistica.
Numerosi anche i premi speciali assegnati durante la serata.
A Giulia Vestri e Alis Mata è andato il riconoscimento “Rivelazione Cantautorali”

Alfredo Marasti e Leon hanno ricevuto il premio “Nuove Visioni”.
Il premio per la Miglior Musica è stato assegnato a Giulia Vestri.
Il premio per il Miglior Testo è andato a Sperso.
Il Premio della Critica è stato attribuito a Elia Lunardi.
Il Premio Radio Incontro Pisa è stato conquistato da Lion.
Il Premio Special Produzione è stato infine assegnato a Manuel Santini che pur non vincendo il trofeo piccolo Trolls vince la produzione discografica e la distribuzione di un brano.








Quando le luci si sono abbassate e le ultime note hanno lasciato spazio al rumore del mare, è rimasta una certezza. La prima edizione di “Dietro la Nebbia” non è stata soltanto un successo organizzativo o artistico. È stata la dimostrazione concreta che l’eredità di Pino Scarpettini continua a vivere.


Vive nei giovani artisti che cercano la propria strada. Vive negli amici che hanno scelto di ricordarlo attraverso la musica. Vive nelle emozioni condivise da un pubblico che ha saputo trasformare una premiazione in una festa collettiva. Al termine di tutto un ringraziamento speciale va alla figlia del maestro che per tutta la vita ha dovuto condividere il papà. Un grazie speciale ad Avis comunale Livorno e ad Ail partner dell’iniziativa e a Radio Incontro Pisa Media partner.
E forse è proprio questa la vittoria più grande: aver dimostrato che dietro la nebbia c’è ancora una luce capace di guidare, ispirare e unire. Quella luce porta il nome di Pino Scarpettini.

