Dal 3 luglio negli Store e in rotazione Radio

Fotografie di Elisa Heusch, intervista di Tiziana Etna
Dopo il debutto discografico e una serie di importanti esperienze dal vivo, Sperso torna con “Ti dedico una stella”, il nuovo singolo disponibile dal 3 luglio, prodotto da iPERi Recording Label ed edito da DischiVolanti Edizioni. Un brano che profuma d’estate, ma che custodisce anche tutta la malinconia dei ricordi destinati a rimanere nel cuore. Tra crescita personale, palchi importanti , emozioni e nuovi progetti, Sperso ci racconta il significato di questa nuova pagina del suo percorso artistico.
Dopo il tuo debutto e le esperienze dal vivo degli ultimi mesi, come senti di essere cresciuto sia come artista che come persona?
Credo di essere cresciuto soprattutto nella consapevolezza. Salire su un palco e vedere persone che ascoltano davvero quello che ho da dire è qualcosa che ti cambia. Mi ha dato più fiducia in quello che faccio e in me stesso, ma soprattutto mi ha ricordato che la musica è il modo più vero che ho per parlare di me.
Il nuovo singolo arriva nel pieno dell’estate: quanto questa stagione ha influenzato il sound, le immagini e le emozioni che hai voluto raccontare?
Credo che l’estate abbia un modo tutto suo di rendere i ricordi più vivi: il mare, il sole, i tramonti, quelle sere che ti restano dentro. Ho cercato di portare tutto questo nel brano: la leggerezza dell’estate, ma anche quella nostalgia che arriva quando capisci che certi momenti non torneranno più.
Hai avuto l’opportunità di esibirti a StraBorgo e di prendere parte a Dietro la Nebbia. Cosa ti hanno lasciato queste esperienze e quanto hanno inciso sul tuo percorso?
Sono state due esperienze importantissime. StraBorgo mi ha fatto capire quanto sia importante salire su un palco a testa alta, mentre Dietro la Nebbia mi ha insegnato che la vera vittoria sta nel modo in cui affronti ciò che hai da dire. Alcune canzoni devono fare prima i conti con te stesso, prima ancora di farle ascoltare agli altri. Ogni esperienza mi ricorda che sto costruendo il mio percorso un piccolo passo alla volta.
Se dovessi descrivere questo nuovo brano a chi non l’ha ancora ascoltato, quale sarebbe la prima immagine che ti viene in mente?
La sera in cui l’ho scritto. Era una notte d’estate e la luce della luna illuminava il foglio su cui stavo scrivendo. È la prima immagine che mi torna sempre in mente quando penso a questa canzone.
Rispetto al tuo primo singolo, cosa scopriranno di nuovo gli ascoltatori in questo pezzo? C’è un lato di Sperso che finora era rimasto nascosto?
Penso che scopriranno un lato più spensierato. Rimango sempre me stesso, ma sento di aver trovato un modo di raccontare le emozioni con più leggerezza, senza avere paura di mostrarmi fragile.

L’estate è spesso sinonimo di leggerezza, ma anche di incontri e cambiamenti. Quale storia racconta il tuo nuovo singolo?
Racconta quei legami che sembrano destinati a durare per sempre e che invece, a volte, cambiano. È una canzone che parla di ricordi, di nostalgia e del desiderio di trattenere qualcosa che sai già che, inevitabilmente, scivolerà via.
C’è un verso del brano a cui sei particolarmente legato e che, secondo te, racchiude il significato dell’intera canzone?
“Potrebbe cambiarmi la vita, ma tu sei troppo bella per essere capita.” Credo che rappresenti perfettamente il senso del brano: quel non voler davvero conoscere chi si ha davanti, per paura di smontare l’idea che ci si è costruiti su quella persona.
Guardando ai prossimi mesi, questo singolo rappresenta un episodio a sé o è il primo tassello di un progetto più ampio che hai già in mente?
Sto lavorando a tanta musica e ho voglia di raccontare nuovi pezzi di me. Questo singolo, che ho scritto quattro anni fa, è sicuramente solo l’inizio di un percorso che spero possa accompagnare chi mi ascolta ancora per molto tempo.

