di Tiziana Etna ed Elisa Heusch
Durante “Arkhana – oltre la linea”, esperienza immersiva tra mistero, spiritualità ed esoterismo, che si è tenuta il 24 e 25 gennaio scorso nel bellissimo scenario del Castello di San Giorgio Canavese in provincia di Torino, si è svolta la prima presentazione in presenza del libro “Tarocchi evolutivi. Conoscere, crescere, attrarre”. Un’occasione che ha segnato per Tiziana in particolare, ma viaggiando insieme per entrambe, l’inizio di un percorso pubblico e che si è inserita all’interno di un contesto più ampio: l’evento Arkhana, ospitato appunto in una cornice storica di grande suggestione e dallo splendido panorama.

Il viaggio del sabato verso il Piemonte ha rappresentato per noi anche un momento di avvicinamento simbolico a Torino, città da sempre legata ad una forte tradizione esoterica. Avevamo in progetto un ricco programma di luoghi da visitare durante la serata, ma le condizioni meteorologiche avverse non hanno permesso di approfondirne gli aspetti più iconici; tuttavia l’atmosfera del centro città ci ha comunque offerto un’anticipazione del clima che avrebbe poi caratterizzato la successiva giornata di domenica. Così, affrante ma non troppo, abbiamo fatto una cernita dei ristorantini che incontravamo lungo le strade cittadine e ci siamo lasciate ispirare dalla bella energia del risto-pub “Lobelix”, dove abbiamo potuto degustare ottimi prodotti tipici piemontesi, proprio come piace a noi ogni volta che visitiamo nuovi luoghi e regioni, oltretutto in un clima straordinario, fatto di collaborazione e sorrisi, che raramente si vede tra il personale di un locale che lavora ad alti ritmi.


Questa parentesi ci ha offerto inoltre una sorta di piccola mostra sul cinema che caratterizza il locale, arredato con gusto con oggetti storici, quadri e poster inerenti questa importante tematica. Consigliatissimo!

Tornando ad Arkhana, si è svolta come dicevamo nell’ultimo weekend di gennaio ed è stata per noi l’occasione per incontrare personalmente Giulia Vaira, ideatrice e organizzatrice dell’evento, già nota per un’altra manifestazione di settore.
Già l’anno scorso l’avevamo segnalata, grazie al nostro redattore Paolo Cavaleri, mentre quest’anno l’abbiamo frequentata – se pur solo nella seconda giornata – vivendola appieno il più possibile.




Arkhana è dunque giunta alla sua seconda edizione consecutiva e si conferma oggi come un appuntamento annuale strutturato e in progressiva crescita.
Il programma ha proposto un calendario di interventi di alto livello. I vari relatori, presenti sia nella giornata di sabato sia in quella di domenica, hanno affrontato temi legati alla ricerca esoterica, alla crescita personale e alle pratiche con competenza e approcci differenti, offrendo al pubblico una panoramica ampia ed articolata.





Anche figure tradizionalmente considerate controverse hanno saputo suscitare interesse grazie ad una comunicazione chiara e a una forte presenza.
Particolarmente apprezzabile l’accessibilità all’evento: il costo del biglietto era contenuto rispetto alla qualità dell’offerta, così come i prezzi del punto ristoro, ben organizzato e funzionale. Gli spazi sono stati gestiti tutti in maniera efficace, con aree dedicate non soltanto alle conferenze ma anche ai dibattiti, alla musica suonata dal vivo e all’esposizione artigianale/artistica, elemento che ha contribuito ad arricchire l’esperienza complessiva. Almeno per me ed Elisa, che siamo rimaste molto colpite da due opere in particolare: una realizzata da Moreno Papi, e l’altra da Natalia Lorena Barrientos, le cui foto sono allegate all’articolo.


Arkhana ha inoltre proposto momenti collaterali, tra cui eventi serali e attività tematiche, come l’indagine paranormale svoltasi durante la sera di sabato all’interno del castello ospitante, che ha valorizzato ulteriormente il contesto storico e simbolico della location.
Nel complesso, Arkhana si presenta come una manifestazione matura, capace di coniugare contenuti di qualità, organizzazione attenta e una visione chiara.
Le premesse per un ampliamento del pubblico oltre i confini regionali sono evidenti, così come il potenziale per diventare un punto di riferimento nazionale nel panorama esoterico contemporaneo.

