di Paolo Cavaleri
CINETICA – Sottile è lo spazio fra gioia e tristezza. Nella bussola emotiva che tutti abbiamo dentro, la musica è certamente uno strumento per ricordarci che un equilibrio contro la paura è necessario, sacro e vitale. La pellicola che segue ha avuto non poche critiche ma forse questa è solo una probabile ottica di revisione di un cuore che capisce, comprende ed elabora il mondo di cui fa parte, e crea una realtà per vivere con amore attorno alle persone che ha accanto.
Music (2021)
“ La musica è un magico beneficio … usami per sentire il tuo dolore”
Music è un’adolescente con una forma di autismo non verbale. Viene cresciuta amorevolmente da sua nonna, e in molti del vicinato comprendono la sua condizione e le sue abitudini, come quelle alimentari, il bisogno di passeggiare e di collezionare cani ritagliate da riviste per poi tornare a casa e guardare la tv a casa. Un giorno come tanti, la nonna materna sviene e muore, così viene contattata la sorellastra di Music: Zu. Adesso ZU, deve prendersi cura della giovane ed essendo in libertà condizionata in quanto in procinto di disintossicarsi da droghe, incontra qualche difficoltà.
Fortunatamente incontra Ebo, giovane insegnante di boxe che cerca di far passare ai ragazzi sani principi per affrontare i problemi. Ebo spiega a Zu che Music, ha sempre le sue cuffie perché sono un filtro uditivo: sono uno schermo per ascoltare meglio i suoni, le parole e l’emozione di queste, e avendo una sensibilità fuori dal comune, è utile per non avere paura. Solo una cosa gli adulti non vedono … quello che lei ascolta e immagina per le parole e i volti che scruta, viene rivisto in eccentriche, colorate e divertenti scenografie dove i suoi affetti ballano tutti insieme con lei.
Guarda Osserva Comprendi – “Music” è un film del 2021 e segna il debutto cinematografico alla regia dell’artista SIA, con attori come Kate Hudson, Leslie Odom Jr, Maddie Ziegler, Héctor Elizondo e altri.
Con pochi personaggi viene sviluppato un filone narrativo, molto incentrato sui problemi familiari che toccano diversi temi come l’alcolismo, la dipendenza da droghe e la solitudine dell’individuo nella società contemporanea, ma non è questo che ha attirato moltissime critiche. L’autismo come sindrome della protagonista, è stato attaccato da esperti, le comunità che lo trattano, relegando la pellicola a un flop con un messaggio sbagliato al riguardo. È vero che è riduttivo e pericoloso trattare un tema così importante credendo che le soluzioni alla felicità degli autistici, siano le stesse della protagonista, ma c’è un elemento che lega tutti gli attori, che Music vede sotto la sua lente di dolore per sopportare meglio la realtà: la musica.
Essa è magnificenza per canalizzare tutti i dolori che la vita ci presenta come espresso dalla canzone che i protagonisti cantano al pianoforte quando non sono idealizzati dalla ragazza.
Buona visione – La musica ha il potere catartico di espellere il male, espellere il brutto per far spazio a quello che rimane e metterlo in comunione con chi abbiamo accanto. Essa non riguarda solamente Music, bensì tutti gli adulti in questione che essendo umani, e apparentemente meno vulnerabili come il giovane ragazzo asiatico che pratica boxe ma sogna il ballo, sono egualmente fragile così le loro intenzioni restano pure.

