Dalle prime clamorose affermazioni del 2005 alle ipotesi su civiltà extraterrestri, tecnologie non umane e segreti governativi: la controversa storia di Paul Hellyer
di Massimo Landi
CONTACT X FILE – Per questo mese lasciamo da parte il tema della divulgazione dei documenti top-secret sugli UAP da parte del governo degli Stati Uniti, argomento sul quale torneremo a settembre, e facciamo un salto indietro nel tempo per ripercorrere le controverse dichiarazioni di Paul Hellyer, ex ministro della Difesa canadese.
Hellyer ricoprì l’incarico di ministro della Difesa del Canada dal 1963 al 1967. Negli ultimi anni della sua vita divenne una delle figure politiche più note ad aver espresso pubblicamente convinzioni molto nette sull’esistenza degli UFO e sulla possibilità di una presenza extraterrestre sulla Terra.
Lo stesso Hellyer spiegò in più occasioni di aver raccolto testimonianze e di aver parlato con diverse persone nel corso delle sue ricerche. Ma perché tornare oggi, a oltre vent’anni dalle sue prime dichiarazioni pubbliche, sulle sue affermazioni?
La risposta è legata soprattutto al rinnovato interesse internazionale per il fenomeno UAP. Le recenti discussioni sulla trasparenza governativa, sulle testimonianze di ex funzionari e sulla possibile esistenza di informazioni riservate hanno riportato alla memoria anche le dichiarazioni dell’ex ministro canadese.
La frase che fece il giro del mondo
La prima dichiarazione destinata a fare scalpore arrivò nel settembre 2005, durante un convegno dedicato all’ex politica a Toronto.
In quell’occasione Hellyer pronunciò una frase destinata a diventare celebre: «Gli UFO sono reali quanto gli aerei che volano sopra le nostre teste».
Secondo l’ex ministro, non si sarebbe trattato semplicemente di errori di identificazione, fenomeni atmosferici o spiegazioni convenzionali. Hellyer sosteneva che alcuni degli oggetti osservati potessero essere velivoli controllati da intelligenze non umane, presenti sulla Terra da migliaia di anni.
Negli anni successivi le sue affermazioni divennero ancora più dettagliate.
Le presunte specie extraterrestri
In diverse interviste Hellyer dichiarò di ritenere possibile l’esistenza di numerose specie extraterrestri.
Tra quelle da lui citate comparivano i cosiddetti “Tall Whites”, gli “Alti Bianchi”, oltre a Nordici, Grigi e Rettiliani.
L’ex ministro arrivò inoltre a sostenere che alcune di queste civiltà potessero provenire da sistemi stellari o regioni del cielo come Zeta Reticuli, le Pleiadi, Orione, Andromeda e Altair.
Secondo la sua ricostruzione, alcune di queste presunte specie avrebbero visitato il nostro pianeta in epoche antiche e continuerebbero a farlo ancora oggi.
Si tratta naturalmente di affermazioni estremamente controverse, che non sono state accompagnate da prove pubbliche verificabili tali da dimostrarne la fondatezza.
Extraterrestri indistinguibili dagli esseri umani
Una delle dichiarazioni più controverse riguardava proprio la presunta presenza di esseri extraterrestri sulla Terra.
Hellyer affermò che alcune entità sarebbero praticamente indistinguibili dagli esseri umani e potrebbero quindi vivere sul nostro pianeta senza destare sospetti.
Arrivò persino a ipotizzare che alcune di queste entità potessero avere rapporti o collaborazioni con strutture governative.
Anche in questo caso, si trattava di dichiarazioni attribuite alla sua personale ricostruzione del fenomeno e non di fatti dimostrati attraverso documentazione pubblica verificabile.
I “Tall Whites” e il deserto del Nevada
Tra gli episodi più discussi raccontati da Hellyer vi era quello relativo ai cosiddetti “Tall Whites”.
Secondo l’ex ministro, alcune di queste presunte entità avrebbero instaurato rapporti con il governo degli Stati Uniti e collaborato con l’aeronautica americana presso basi militari situate nel deserto del Nevada.
Hellyer sosteneva inoltre che tecnologie di presunta origine non umana sarebbero state studiate all’interno di installazioni altamente riservate, citando anche la celebre Area 51.
L’Area 51 è realmente una struttura militare statunitense altamente riservata, ma le affermazioni sull’eventuale presenza o studio di tecnologia extraterrestre al suo interno sono rimaste prive di una conferma pubblica definitiva.
Microchip, LED e Kevlar: le tecnologie “non umane”
Un altro elemento ricorrente nelle dichiarazioni di Hellyer riguardava il possibile rapporto tra il progresso tecnologico moderno e lo studio di presunte tecnologie extraterrestri.
L’ex ministro arrivò a citare, tra gli altri esempi, microchip, LED e materiali ad alte prestazioni come il Kevlar.
Secondo la sua visione, nelle strutture militari e governative più segrete sarebbero state custodite tecnologie ancora più avanzate, potenzialmente in grado di rivoluzionare settori come l’energia, la medicina, i trasporti e l’agricoltura.
Hellyer sosteneva che tali tecnologie sarebbero state mantenute segrete per ragioni economiche, strategiche e militari.
Anche queste ipotesi, tuttavia, non sono state dimostrate attraverso evidenze pubbliche indipendentemente verificabili.
L’era atomica e l’interesse degli extraterrestri
Un altro tema ricorrente nei suoi interventi riguardava l’era atomica.
Hellyer sosteneva che presunte civiltà extraterrestri avessero iniziato a osservare con particolare attenzione la Terra dalla fine della Seconda guerra mondiale, preoccupate soprattutto dai rischi associati all’utilizzo delle armi nucleari.
Secondo questa teoria, lo sviluppo dell’energia atomica e la capacità dell’umanità di provocare distruzioni su larga scala avrebbero attirato l’attenzione di civiltà tecnologicamente più avanzate.
È un’idea che ricorre frequentemente nella narrativa sugli UFO, soprattutto nelle ricostruzioni relative agli avvistamenti avvenuti nei pressi di installazioni nucleari.
L’appello alla divulgazione
Per molti anni Hellyer chiese apertamente ai governi occidentali di procedere verso una completa divulgazione delle informazioni sugli UFO.
A suo giudizio, il segreto sarebbe stato mantenuto per decenni da apparati militari e industriali interessati a conservare il controllo sulle tecnologie più avanzate.
La sua posizione lo portò a diventare una delle figure politiche più conosciute nel movimento internazionale favorevole alla cosiddetta UFO disclosure, ovvero alla pubblicazione delle informazioni governative sul fenomeno.
È proprio questo aspetto a rendere le sue dichiarazioni nuovamente attuali nel dibattito odierno sugli UAP: il tema della trasparenza, delle testimonianze provenienti da ambienti governativi e dell’eventuale esistenza di documentazione classificata è infatti tornato al centro dell’attenzione pubblica.
La morte nel 2021
Paul Hellyer è morto l’8 agosto 2021 a Toronto, all’età di 98 anni.
La sua scomparsa è arrivata dopo una lunga vita trascorsa tra politica e istituzioni e dopo gli ultimi anni caratterizzati da una crescente attenzione verso il fenomeno UFO.
La sua esperienza come ministro della Difesa canadese contribuì inevitabilmente a rendere particolarmente controverse le sue successive dichiarazioni. Hellyer, infatti, rappresentava uno degli ex esponenti governativi di più alto livello ad aver scelto di parlare pubblicamente della possibilità di una presenza extraterrestre.
Resta però fondamentale distinguere tra il ruolo istituzionale che Hellyer ricoprì realmente negli anni Sessanta e le affermazioni che fece molti anni dopo, quando non era più ministro. Le sue dichiarazioni costituiscono una parte significativa della storia recente del dibattito sugli UFO, ma non rappresentano, da sole, una prova dell’esistenza di civiltà extraterrestri o di programmi governativi dedicati allo studio di tecnologia non umana.
A distanza di oltre vent’anni dalle sue prime dichiarazioni, il nome di Paul Hellyer continua così a riemergere ogni volta che il tema della divulgazione sugli UAP torna sotto i riflettori. E, mentre il dibattito contemporaneo si concentra sempre più sulla possibilità che governi e istituzioni rendano pubbliche nuove informazioni, le sue parole continuano a rappresentare uno dei capitoli più controversi della storia dell’UFO disclosure
IL REEL COMPLETO

