di Massimo Landi
CONTACT X FILE – Lo scrittore svizzero si è spento a 90 anni: con i suoi libri sugli “antichi astronauti” ha affascinato milioni di lettori, dividendo il pubblico tra entusiasmo e scetticismo scientifico
CONTACT X FILE – È morto Erich von Däniken, lo scrittore svizzero che ha profondamente influenzato l’immaginario collettivo del Novecento e dei primi decenni del Duemila con le sue teorie sugli “antichi astronauti” e sulle presunte visite extraterrestri alla Terra in epoche remote. Von Däniken si è spento il 10 gennaio 2026 all’età di 90 anni in un ospedale nei pressi di Interlaken, in Svizzera. La notizia della sua scomparsa è stata confermata dalla famiglia.
Nato il 14 aprile 1935 a Zofingen, nel Canton Argovia, Erich von Däniken raggiunse la fama internazionale nel 1968 con la pubblicazione del libro Chariots of the Gods? (pubblicato in Italia con il titolo Gli dei erano astronauti?).
L’opera ebbe un successo clamoroso e diede origine a un filone culturale destinato a durare decenni: l’ipotesi secondo cui civiltà extraterrestri tecnologicamente avanzate avrebbero visitato la Terra in tempi antichi, influenzando lo sviluppo delle grandi civiltà umane.
Secondo von Däniken, monumenti come le piramidi egizie, le linee di Nazca in Perù, le strutture megalitiche di varie parti del mondo e persino alcuni passaggi dei testi sacri e dei miti antichi potevano essere interpretati come prove di contatti con visitatori provenienti dallo spazio. Le sue tesi, presentate con uno stile narrativo diretto e suggestivo, conquistarono milioni di lettori, affascinati dall’idea che la storia dell’umanità potesse essere molto diversa da quella raccontata dai manuali scolastici.
Nel corso della sua carriera, von Däniken ha pubblicato oltre quaranta libri, tradotti in più di trenta lingue e venduti complessivamente in circa settanta milioni di copie, diventando uno degli autori svizzeri più letti al mondo. Il suo nome è indissolubilmente legato alla diffusione globale del concetto di “antichi alieni”, che ha trovato spazio non solo nell’editoria, ma anche in documentari televisivi, serie di successo e programmi dedicati ai misteri del passato.
Parallelamente al successo popolare, non sono mai mancate le critiche. La comunità scientifica ha respinto con decisione le teorie di von Däniken, definendole pseudoarcheologia o pseudoscienza. Archeologi, storici e ricercatori hanno sottolineato come le sue interpretazioni fossero basate su letture arbitrarie di reperti e testi antichi, prive di riscontri empirici e spesso accusate di sminuire le reali capacità tecniche e culturali delle civiltà del passato. Nonostante ciò, von Däniken ha sempre difeso il proprio lavoro, sostenendo di voler stimolare domande e curiosità piuttosto che fornire verità definitive.
La sua vita non è stata esente da controversie anche sul piano personale. Negli anni Sessanta e Settanta affrontò problemi giudiziari legati a frodi finanziarie, un capitolo che segnò profondamente i primi anni della sua carriera, ma che non arrestò la diffusione dei suoi libri, anzi contribuì in parte ad alimentarne l’aura di personaggio discusso e fuori dagli schemi.
Al di là delle valutazioni scientifiche, l’eredità culturale di Erich von Däniken è innegabile. Le sue opere hanno contribuito a rendere popolari temi come il contatto extraterrestre, l’interpretazione alternativa dei miti e il fascino per i grandi enigmi della storia umana, influenzando generazioni di lettori e spettatori. Molti dei format televisivi dedicati ai misteri del passato devono molto alle intuizioni narrative e alle provocazioni lanciate dai suoi libri.
Von Däniken lascia la moglie Elisabeth Skaja, con la quale era sposato da oltre sessant’anni, una figlia e due nipoti. La sua morte ha suscitato reazioni contrastanti: cordoglio e riconoscenza da parte dei suoi sostenitori, analisi critiche e distaccate da parte del mondo accademico. Tuttavia, anche i suoi detrattori riconoscono che poche figure, come la sua, sono riuscite a incidere così profondamente sul modo in cui il grande pubblico guarda ai misteri del passato.
Con la scomparsa di Erich von Däniken si chiude un capitolo importante della cultura del mistero contemporanea. Le sue teorie continueranno a essere discusse, contestate e lette, a testimonianza di un autore che, nel bene e nel male, ha saputo lasciare un segno duraturo nel dibattito culturale internazionale.

