Il progresso come bussola per l’evoluzione consapevole. Dal Film “Instinct” (1999)

di Paolo Cavaleri

CINETICA – Progresso ed evoluzione sembrano sinonimi, ma come il primo è generalmente accostato alla tecnologia, il secondo rientra nella sfera coscienziale degli esseri, toccando la loro intelligenza e sensibilità emotiva. L’uomo è l’essere che si è evoluto più velocemente, grazie e a dispetto degli altri due macro gruppi della vita in questo pianeta: la flora e la fauna. È possibile progredire insieme alla natura, o riconoscere il valore di una vita senza dominarla ? Di seguito una storia che di risposte non ne ha, ma può custodire i valori di mancato progresso che possono essere ancora usati da chi è in grado di ascoltare.

Instinct – Istinto Primordiale” (1999)

A quel tempo noi sapevamo come vivere … prima

Il giovane Theo Caulder è uno psichiatra dell’Università di Miami. Egli è ambizioso e audace nelle sue diagnosi, ed è in procinto di far svoltare la sua carriera in meglio: giunge notizia che Ethan Powell, un antropologo e primatologo del suo stesso dipartimento, sia ricoverato per mutismo. Studiando il caso, Theo scopre che il professore è scomparso per quasi due anni, per poi essere ritrovato con dei gorilla da alcuni cacciatori. In più vi sono accuse per violenze e omicidio. Il professore ora detenuto, rappresenta per l’università una vecchia reputazione da difendere, e il giovane psichiatra la giovane leva proveniente dello stesso istituto per ripulire l’immagine del vecchio a pro del nuovo. Il giovane accetta per la sua carriera e l’obiettivo è far parlare l’ex intellettuale e docente che invero ha ancora una figlia che lo aspetta.

Guarda Osserva Comprendi – “Instinct – Istinto primordiale” è una pellicola del 1999, diretta da Jon Turteltaub e liberamente ispirata al romanzo di Daniel Quinn, ‘Ishmael’. Attori come Anthony Hopkins, Cuba Gooding Jr. , Donald Sutherland e Maura Tierney, rendono il film una storia semplice ma dal profondo monito emotivo. Ethan è un uomo che ha dedicato la vita allo studio dei primati, i meccanismi sociali che li governano e come uomo di scienza, va oltre la sua figura di ricercatore, seguendo il suo cuore per lasciare il resto e perdere la figlia. Dalle sue parole si comprende come l’uomo nei secoli di evoluzione si sia diretto in una direzione dimenticata della sua specie per ricordare cosa fossimo un tempo:

Lì nel cuore di quelle foreste, lontano da tutto quello che conosci, da tutto quello che ti è stato insegnato a scuola o dai libri o dalle canzoni o dalla poesia, trovi la pace … la finità, l’armonia … finanche la sicurezza

Lo psichiatra Theo, si trova davanti una realtà sobillata dal passata dal suo nuovo maestro, il quale chiedendo di seguirlo gli dimostrerà ipocrisie e ingiustizie di un sistema innaturale: evoluto ma incapace di governarsi naturalmente, nichilista ma efficiente per i potenti, ordinato ma pieno di omertà. Nel carcere ai detenuti viene data una carta, ma solo un simbolo concede loro il diritto: l’asso di quadri. Le guardie permettono sempre al più feroce di rubare la carta per la mezz’ora d’aria, causando la mancata libertà che spetta ognuno. Theo abbatte le regole con un sistema di diretta democrazia.

Buona visione – Dottore e paziente si specchiano nelle rispettive anime, entrambi integri e umani, credenti alle loro etiche. La verità sul tipo di società progredita che saremmo dovuti essere, è la grande mancante valida ancora oggi:

Dobbiamo rinunciare a una cosa solamente: dominio. Non siamo i padroni del mondo non siamo Re ne Dei, possiamo rinunciare a questo? Troppo prezioso tutto quel controlloTroppo allettante essere un Dio?”

“Instinct – Istinto Primordiale” (1999)

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