di Massimo Landi
Barack Obama riaccende il dibattito sugli UFO parlando della possibile esistenza di vita extraterrestre, mentre negli USA torna il tema della “disclosure”, evocato anche da Donald Trump.
CONTACT X FILE – Il tema degli UFO – oggi definiti più correttamente UAP, “fenomeni aerei non identificati” – torna periodicamente al centro del dibattito pubblico. A riaccendere l’attenzione è stata nelle ultime ore una dichiarazione dell’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che ha parlato apertamente della possibilità dell’esistenza di vita extraterrestre.
Barack Obama riaccende il dibattito sugli UFO parlando della possibile esistenza di vita extraterrestre, mentre negli USA torna il tema della “disclosure”, evocato anche da Donald Trump
L’ex capo della Casa Bianca è intervenuto nel podcast No Lie del commentatore politico Brian Tyler Cohen. Durante l’intervista, alla domanda diretta sull’esistenza degli alieni, Obama ha risposto con una battuta che ha rapidamente fatto il giro del mondo: «Sono reali, ma non li ho mai visti».
Una frase che in poche ore è stata rilanciata da media e social network, spesso con toni sensazionalistici che lasciavano intendere una sorta di rivelazione clamorosa. In realtà, il senso delle parole dell’ex presidente era molto più prudente e legato a una riflessione scientifica.
Obama ha infatti chiarito che si riferiva alla probabilità statistica dell’esistenza di vita nell’universo. L’immensità del cosmo, con miliardi di galassie e sistemi planetari, rende plausibile che forme di vita possano esistere altrove. Questo, però, non significa che esistano prove di visite extraterrestri sulla Terra.
Nel corso dell’intervista, l’ex presidente ha anche ironizzato su alcune delle teorie più diffuse tra gli appassionati di ufologia. Non esisterebbero – almeno per quanto lui sappia – basi segrete con alieni custoditi dal governo americano nell’Area 51, né grandi cospirazioni capaci di nascondere la verità perfino al presidente degli Stati Uniti.
Il tema degli UAP e i rapporti del Pentagono – Non è la prima volta che Obama affronta pubblicamente la questione. Già nel 2021 aveva riconosciuto che i militari statunitensi avevano registrato fenomeni aerei difficili da spiegare. In quell’occasione spiegò che esistono filmati e rilevazioni radar di oggetti che si muovono nel cielo con caratteristiche non immediatamente identificabili.
Questi fenomeni sono oggi classificati con la sigla UAP (Unidentified Aerial Phenomena) e sono oggetto di indagini da parte del Pentagono e di agenzie governative. La stessa amministrazione americana ha negli ultimi anni declassificato alcuni rapporti, ammettendo l’esistenza di avvistamenti non spiegati, ma senza attribuirli a tecnologie extraterrestri.

Gli analisti militari ritengono che molte di queste osservazioni possano essere legate a fenomeni atmosferici, tecnologie sperimentali o sistemi di sorveglianza di potenze straniere.
Il possibile “disclosure” e le posizioni di Trump – Il tema della trasparenza sugli UFO è stato più volte evocato anche durante la presidenza di Donald Trump. Durante il suo primo mandato alla Casa Bianca (2017-2021), Trump dichiarò di essere stato informato su alcuni rapporti riguardanti gli avvistamenti militari, pur mantenendo un atteggiamento prudente. In alcune interviste, l’ex presidente ha affermato di aver avuto accesso a dossier classificati sugli UAP, ma di non essere rimasto completamente convinto dell’origine extraterrestre di questi fenomeni. Allo stesso tempo ha lasciato intendere che alcune informazioni potrebbero essere ancora coperte da segreto per motivi di sicurezza nazionale.
Negli ambienti dell’ufologia si parla da anni di una possibile “disclosure”, ovvero la divulgazione ufficiale da parte del governo americano di tutte le informazioni in possesso su eventuali contatti con civiltà extraterrestri. Finora, tuttavia, nessuna amministrazione – né quella di Obama né quella di Trump – ha mai confermato l’esistenza di prove in tal senso.

Tra scienza, mistero e opinione pubblica – Il fascino degli UFO continua comunque a esercitare una forte attrazione sull’opinione pubblica. Filmati diffusi dalla Marina statunitense, testimonianze di piloti militari e indagini del Congresso hanno contribuito negli ultimi anni a riportare il tema all’attenzione internazionale.
In questo contesto, le parole di Obama si inseriscono in una posizione equilibrata: l’universo è talmente vasto da rendere plausibile l’esistenza di altre forme di vita, ma allo stato attuale non esistono prove che queste abbiano visitato la Terra o che i governi nascondano contatti con civiltà extraterrestri.
Tra curiosità scientifica e immaginario collettivo, il mistero degli oggetti volanti non identificati resta dunque aperto. E, almeno per ora, più vicino al terreno della ricerca e dell’ipotesi che a quello delle rivelazioni definitive.

