Trump desecreta i file UFO: pubblicati documenti e video militari, cresce il mistero sugli UAP

Dalle missioni Apollo ai rapporti su “sfere incandescenti”, il Pentagono pubblica nuovi file sugli UAP

di Massimo Landi

CONTACT X FILE – L’8 maggio 2026 deve restare una data segnata nel calendario dell’umanità. Infatti, l’amministrazione Trump ha rilasciato i primi file ufficiali sugli UFO. A sostenerlo e a confermarlo è Fox News, tramite il suo inviato alla Casa Bianca Peter Doocy che, con un sorriso evidente, si è presentato davanti alle telecamere mostrando un hard disk appena ricevuto contenente video e altri documenti esclusivi. Con questa premessa prende avvio una nuova e clamorosa operazione di desecretazione di documenti governativi sugli UFO, o più correttamente sugli UAP (Unidentified Anomalous Phenomena), con la diffusione di file, immagini e materiali rimasti classificati per decenni.

La notizia, rilanciata inizialmente da Fox News e successivamente confermata anche da altre testate statunitensi, sta facendo rapidamente il giro del mondo, riaccendendo il dibattito sulla possibilità che il governo americano abbia trattenuto per anni informazioni riguardanti fenomeni aerei non identificati.
Secondo quanto riportato dall’emittente americana, la Casa Bianca avrebbe autorizzato la pubblicazione di una prima tranche di documenti nell’ambito del programma denominato “PURSUE” (“Presidential Unsealing and Reporting System for UAP Encounters”), creato per aumentare la trasparenza sui fenomeni osservati da piloti militari e agenzie federali.
Tra i materiali resi disponibili figurerebbero fotografie delle missioni Apollo 12 e Apollo 17, trascrizioni delle comunicazioni NASA, documenti dell’FBI, immagini di oggetti non identificati rilevati nei pressi di velivoli militari statunitensi e rapporti relativi a misteriose “sfere incandescenti” avvistate durante missioni operative. Particolare attenzione è stata attirata da un passaggio attribuito alla missione Apollo 17, in cui alcuni operatori descriverebbero “frammenti angolari frastagliati che ruotano”. In un’altra immagine proveniente dagli archivi lunari sarebbero inoltre visibili tre punti luminosi nel cielo, già oggetto di ampia discussione sui social e nelle community dedicate al fenomeno UFO.

Nelle ultime ore, inoltre, Fox News ha diffuso ulteriori dettagli contenuti nei nuovi file desecretati. Tra questi vi sarebbe il rapporto di un presunto incontro ravvicinato tra un elicottero militare statunitense e misteriosi “orb” surriscaldati rilevati dai sistemi a infrarossi.
Secondo il documento, alcuni testimoni avrebbero descritto oggetti capaci di cambiare direzione improvvisamente, accelerare a velocità elevate e avvicinarsi fino a circa tre metri dal velivolo americano. I rapporti parlano di oggetti “super-hot”, ovvero caratterizzati da temperature estremamente elevate, senza però riuscire a identificarne l’origine o la tecnologia.

LINK AL VIDEO/REEL – https://www.youtube.com/shorts/LeYwp8CZj4o

L’amministrazione Donald Trump ha presentato l’iniziativa come un passo verso una maggiore trasparenza istituzionale. Secondo Fox News, fonti della Casa Bianca avrebbero confermato che tutti i materiali originali relativi agli UAP verranno progressivamente raccolti in un archivio unico accessibile al pubblico senza necessità di autorizzazioni speciali. Anche Reuters, Washington Post e altre testate americane hanno confermato il rilascio dei documenti, precisando che il Pentagono avrebbe già pubblicato oltre 160 file tra fotografie, video, testimonianze e rapporti ufficiali raccolti dal 1947 a oggi.
Tra gli elementi più discussi emergono segnalazioni di “sfere luminose”, oggetti descritti come “sigariformi”, fenomeni osservati nei pressi di installazioni militari ed episodi rimasti ufficialmente senza spiegazione.

A intervenire sulla vicenda è stato anche il deputato repubblicano americano Tim Burchett, già citato nell’articolo pubblicato il mese scorso, tra le figure politiche più attive sul tema UAP negli Stati Uniti. Burchett ha lanciato un forte avvertimento dopo il primo rilascio di file desecretati da parte del Pentagono, sostenendo che quanto reso pubblico finora rappresenti soltanto “una goccia nel mare”.
Secondo il deputato, nonostante l’attuale tranche includa numerosi video militari e trascrizioni riguardanti fenomeni UFO, le rivelazioni più sconvolgenti — quelle che lui stesso ha definito la parte “holy crap” della divulgazione — sarebbero ancora trattenute dalle agenzie federali.
Burchett ha inoltre attribuito al presidente Trump il merito di aver sfidato quello che ha definito il “deep state”, costringendo apparati governativi e agenzie federali ad ammettere persino l’esistenza di questi documenti, dopo anni di presunte smentite e silenzi istituzionali.
Secondo il parlamentare americano, le prossime ondate di documenti potrebbero offrire un quadro ancora più inquietante, mostrando tecnologie e incontri che sfiderebbero ogni spiegazione convenzionale, alimentando l’ipotesi che il governo statunitense monitori segretamente questi fenomeni da decenni. Il sito governativo creato per ospitare i documenti avrebbe registrato centinaia di milioni di accessi in poche ore, segno dell’enorme interesse internazionale verso la vicenda.
Le autorità federali, tuttavia, continuano a precisare che allo stato attuale non esistono prove definitive dell’origine extraterrestre di tali fenomeni. Anche gli uffici incaricati dell’analisi dei casi invitano alla cautela, sottolineando come la maggior parte degli episodi resti semplicemente “non identificata”.
Nonostante ciò, il rilascio dei file sta generando enorme curiosità nell’opinione pubblica mondiale, alimentando speculazioni, interpretazioni contrastanti e un rinnovato entusiasmo tra appassionati di ufologia e sostenitori della cosiddetta “disclosure”.

Nelle prossime settimane sono attese ulteriori pubblicazioni di documenti e materiale video, che potrebbero contribuire a chiarire uno dei misteri più discussi e controversi della storia contemporanea.

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