di Elisa Heusch
QUARTO OCCHIO – È stata inaugurata giovedì 17 settembre alle ore 18.30, presso il CRAL Eni di Livorno in Viale Ippolito Nievo, la mostra fotografica collettiva organizzata dal FotoClub Nove “Agrosfera – storie di tradizione e innovazione”, una delle mostre locali inserite nel più ampio omonimo progetto nazionale messo in campo e organizzato dalla FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche).

AGROSFERA, dedicata al mondo agroalimentare, è una ricognizione non soltanto fotografica, ma anche sociale e culturale sull’Italia contemporanea, che racconta il lavoro, le economie e le comunità locali, inclusi i cambiamenti che si stanno attuando in questo ambito.
Un grande patrimonio di immagini che, attraverso la mostra nazionale e le 99 mostre locali, restituisce la ricchezza di un settore profondamente intrecciato con l’identità della nostra nazione e contemporaneamente ne costruisce una memoria visiva che di certo rimarrà nel tempo.

In questa occasione sono sei gli autori esposti, ciascuno dei quali ha analizzato e rappresentato una specifica realtà facente parte del territorio nazionale – quindi anche oltre i confini della Toscana in alcuni casi. Il modo di esporre è stato lasciato libero, in modo che ciascuno potesse scegliere la modalità di stampa per lui più appropriata o funzionale al messaggio.
Laura Bolognesi, attuale Presidente del FotoClub Nove, con “Profumo di Basilico” ha seguito e documentato la produzione del tradizionale pesto genovese – vera eccellenza italiana – a partire dalla semina dei germogli fino a tutto il complesso produttivo, nelle aziende che si affacciano sul porto di Genova-Prà, sfruttando quel clima unico a livello italiano.

Un lavoro che racconta una realtà inusuale è quello realizzato ‘a quattro mani’ da Silvia Tampucci e Alessio Salvestrini: “Livio e la permacultura”. Livio è il proprietario dell’agricampeggio “Yuptala” di Chientina, frazione in provincia di Pisa, che nel portare avanti la sua azienda applica i principi della permacultura, cioè un sistema di progettazione sostenibile attraverso cui non si limita a coltivare, bensì crea ecosistemi che seguono il reale ciclo della natura; questo per massimizzare l’efficienza riducendo gli sforzi ed azzerando gli sprechi, e restituire così alla terra l’armonia e la cura che merita.

Elisa Heusch si è occupata invece dell’azienda agricola a conduzione familiare “Senti Chi Capra”, situata nel territorio delle colline di Fauglia, dove con amore e dedizione vengono allevate capre camosciate non OGM, che producono in loco latte e formaggi genuini; in determinate giornate sono organizzati pranzi, cene o degustazioni dei prodotti, e l’azienda si trasforma in fattoria didattica per avvicinare i più piccoli ad alcuni segreti di questo mondo agricolo/animale.


Carlo Lucarelli espone un mini racconto sul “Mucco Pisano”,
razza particolare allevata a Coltano, derivata da un incrocio tra la razza autoctona e la razza ‘bruna’ alpina che fu importata nel XVIII secolo nella provincia di Pisa appunto.
“AgroTour” di Alessio Salvestrini è invece come una sorta di viaggio virtuale in rete, che ripercorre tutta la nostra penisola da nord a sud, attraverso immagini di prodotti tipici di eccellenza di ogni regione, rappresentati proprio sulla mappa territoriale italiana.

Roberto Giannattasio espone tre immagini che ci mostrano la coltivazione, la raccolta e la vendita delle ciliegie di Vignola, e dall’altro canto altre tre immagini incentrate invece sulla produzione e raccolta delle olive, che sono rinomate in Toscana per la produzione anche del nostro ottimo olio.

È intervenuta durante l’inaugurazione anche Susanna Bertoni, che da anni gestisce il Dipartimento Comunicazione della FIAF.
La mostra rimarrà visitabile fino al 1^ ottobre, lunedì mercoledì e venerdì dalle 9.00 alle 11.30 e dalle 15.30 alle 19, e martedì e giovedì dalle 15.30 alle 19.


