Buon vino fa buon sangue

di Francesca Trupia

ITALIANIMA – Settembre profuma di uva appena raccolta. È il mese della vendemmia, una tradizione che da sempre fa parte di noi. Alla vendemmia una volta partecipava tutta la famiglia, grandi e piccoli, ognuno con il proprio compito. E ogni regione ha il suo modo di vivere questa tradizione.

In Toscana, tra le colline del Chianti, si raccolgono le uve seguendo i tempi della natura. Ma non solo… c’è anche Castagneto Carducci, nella nostra provincia di Livorno, lungo la Strada del Vino, dove i vigneti si affacciano sul mare.
Un paesaggio che racconta l’amore per i vigneti che la nostra regione Toscana ha da sempre e che da sempre vanta.

Una “fotografia” resa unica, come si vede in quella pubblicata, dove i vigneti in primo piano lasciano spazio al mare all’orizzonte!
Un posto dove sono stata proprio qualche sabato fa per scattare questa foto e che è riuscito a incantare anche mia figlia…

In Piemonte, nelle Langhe, la vendemmia è un momento importante per le famiglie e per i piccoli paesi.

In Veneto si prepara il mosto, mentre in Puglia la raccolta di uve come Primitivo e Negroamaro fa parte di una tradizione molto antica.


Ma da Nord a Sud c’è una cosa che non cambia: ci si aiuta.
Si dà una mano a un vicino, a un parente, a un amico.

Ognuno fa la sua parte e insieme il lavoro diventa più facile.


È un modo di fare molto italiano: quando c’è bisogno, ci siamo. Ed è proprio dalla nostra tradizione popolare che arriva un antico detto: “Buon vino fa buon sangue.”

Il significato più bello del proverbio è, sì, il vino nasce dalla terra, ma porta con sé anche amicizia, condivisione e tradizione.

Perché con la vendemmia non si raccoglie soltanto l’uva, ma si raccolgono ricordi, gesti e storie che passano da una generazione all’altra.

… “il vino fa buon sangue” è un modo di dire antico, non una verità medica. L’espressione si è radicata nell’anima degli italiani probabilmente perché nasce dall’associazione tra il vino, soprattutto rosso, e alcuni effetti percepiti come “vitali”: colore rosso del vino, calore, sensazione di energia e convivialità. Ma il vino non rende il sangue più sano né aumenta realmente i globuli rossi.

Perché allora si è diffusa questa idea? Perché…

  • Il vino rosso contiene polifenoli. Alcuni polifenoli hanno proprietà antiossidanti e sono stati studiati per possibili effetti sul sistema cardiovascolare.
  • In passato alcuni studi avevano osservato una relazione tra consumo moderato di vino e minore incidenza di alcune malattie cardiovascolari.
  • Il colore rosso del vino ha probabilmente contribuito simbolicamente all’idea che fosse legato al “sangue”.
  • Inoltre, una piccola quantità di alcol può provocare vasodilatazione e una temporanea sensazione di calore e rilassamento. Ma questa non significa che il sangue sia migliorato.

Questa è l’Italia che ci piace raccontare.
Questa è ITALIANIMA.

Please follow and like us:
fb-share-icon
Tweet
Pin Share
Polo Artistico Vinile - La Redazione
Author

La Redazione Online Polo Artistico Vinile - La Redazione Online

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati*

RSS
Follow by Email
Facebook
fb-share-icon
YouTube