Firenze Gaze Fest: il primo festival shoegaze in Toscana
2 settembre 2025 – Ultravox, Parco della Tinaia (Firenze)
Debutta a Firenze il Firenze Gaze Fest, il primo festival in Toscana interamente dedicato allo shoegaze, il genere musicale che ha trasformato riverberi, delay e feedback in paesaggi sonori onirici.
L’appuntamento è per martedì 2 settembre 2025, nella suggestiva cornice dell’Ultravox – Parco della Tinaia, con una line-up che unisce realtà affermate e nuove promesse della scena:
- Bear Of Bombay (Milano)
- We Melt Chocolate (Firenze)
- Inframellow (Livorno) – nuova rivelazione shoegaze
A seguire, Depo DJ accompagnerà il pubblico in un viaggio tra i classici e le sonorità contemporanee dello shoegaze.
Il Firenze Gaze Fest è un evento curato da Mantide Concerti e In a State of Flux (Milano), con direzione artistica e artwork di Bonje in Yurt e Davide Depo.
Con questa prima edizione, Firenze si inserisce ufficialmente nella mappa dei festival italiani dedicati alla musica alternativa e di ricerca, offrendo agli appassionati un’occasione unica per scoprire e vivere dal vivo le sonorità che hanno segnato la scena indie internazionale dagli anni ’90 a oggi.
Un pizzico abbondante di overdrive, un filo di fuzz, una spruzzata di delay, una generosa cascata di riverbero e… shake con feedback e voci sognanti. Ecco servito il cocktail perfetto per il primo festival shoegaze in Toscana: Firenze Gaze Fest. Se ami le sonorità dispersive e lisergiche, le chitarre che sembrano onde e le voci che ti fanno oscillare davanti al palco fissandoti le scarpe… beh, questo evento è per te.
⚡️FREE ENTRY⚡️
BIO DELLE BAND:
WE MELT CHOCOLATE
A Firenze c’è una band che da anni sventola orgogliosamente il vessillo dello shoegaze, stiamo parlando dei We Melt Chocolate.
Vanessa Billi, Lorenzo Sbisà, Marco Corvitto, Francesco Lopez e Enrico Baroncelli hanno dato vitale band nel 2012 dalla fusione dei componenti dei Evanicetrip e Shades of Blue.
In oltre dieci anni di attività sulle scene anno aperto gli show di gruppi di fama internazionale come Holy Wave, The Underground Youth, Shivas, The Asteroid No.4, His Clancyness, Magic Shoppe, Your 33 Black Angels e Gift.
Dopo il loro primo disco “S/T” pubblicato con l’etichetta Annibale Records, per i fantastici cinque è giunto il momento pubblicare il secondo disco “Holy Gaze”, anticipato dal singolo “Holy Ramen”, con cui proseguono felicemente le loro peripezie e sperimentazioni musicali.
Le dieci tracce del disco, uscito per Miracle Records, vedono collaborazioni prestigiose provenienti dall’ambiente underground italiano, quali Francesco D’Elia, Lorenzo Sebastian Lugli dei Rev Rev Rev e Ben Moro dei Sensitive Club.
“Holy Ramen” rappresenta il lato più sognante dei WMC. È un’esortazione a superare le difficoltà quotidiane, a guardare il cielo e a concedersi un momento speciale, un momento sacro solo per se stessi.
I testi sicuramente vengono dal periodo del Covid, l’isolamento. Dal punto di vista musicale è un disco abbastanza vario, ci sono vari elementi non solo shoegaze, non è un album monolitico. Un recensore ci ha fatto un bel complimento ha detto che abbiamo raggiunto il nostro suono.
Sono tanti anni che suonate insieme com’è cambiato il vostro rapporto?

Siamo amici da tanto tempo. A volte litighiamo come tutte le famiglie, è normale, ma ci ritroviamo sempre. Non abbiamo mai avuto discussioni artistiche o lotte. I pezzi che sono sul disco sono tutti i pezzi che abbiamo registrato.
INFRAMELLOW
Gli Inframellow nascono a Livorno nel 2021 dall’intuizione di Tommaso La Rocca (classe 1999), chitarrista e fondatore del progetto. Cresciuto tra pedaliere e sperimentazioni sonore, La Rocca ha dato vita a un percorso che parte dalle radici dello shoegaze classico – fatto di chitarre riverberate, feedback e atmosfere sospese – per arrivare oggi a una riformulazione più contemporanea e personale del genere.
Il sound degli Inframellow unisce la malinconia e la densità tipiche dello shoegaze a soluzioni moderne e influenze pop-rock, aprendo a una dimensione attuale e visionaria. La loro musica alterna muri di suono avvolgenti e melodie luminose, proponendo un immaginario emotivo e intenso, capace di parlare sia agli amanti delle sonorità storiche sia a chi cerca nuove interpretazioni del genere.

Con questa ricerca sonora, gli Inframellow si stanno imponendo come una delle realtà emergenti più interessanti della scena indie toscana, tra radici nostalgiche e futuro sperimentale.
BEAR OF BOMBAY
Tra ritmi kosmische ed esplosioni di colore e melodia, Bear Of Bombay è il progetto solista del polistrumentista milanese Lorenzo Parisini. Già attivo nel corso degli anni in alcune

importanti formazioni della scena underground italiana, Lorenzo rivoluziona il suo sound con questo nuovo progetto, con il quale pubblica nel 2021 un Ep di debutto, ‘Something Stranger’, ben accolto dalla critica e i cui brani ottengono numerosi airplay radiofonici su
diverse emittenti internazionali. All’uscita dell’Ep è seguita un’attività live, suonando in alcuni dei locali di riferimento della scena indie milanese e condividendo il palco con importanti artisti. Il suo nuovo album “PsychoDreamElectroGaze” afferma ulteriormente il suo stile dopo la pubblicazione del primo EP nel 2021. PsychoDreamElectroGaze è il titolo/manifesto di un disco di 9 tracce che si colloca tra l’elettronica e il dreampop, la new wave e la psichedelia, evocando un paesaggio sonoro che sembra essere una combinazione di krautrock, synthpop
e post-punk. L’ascoltatore viene trasportato nella dimensione dilatata e ipnotica di un flusso in cui tappeti di synth/sequencer, battiti di drum machine, chitarre noise ed eteree, linee vocali in bilico tra pop e sperimentazione si succedono e si fondono progressivamente tra loro, dando vita a un suono dall’impronta new wave e dalla declinazione strutturale verso forme elettroniche. PsychoDreamElectroGaze è una citazione di diversi suoni ed epoche che convivono in un’equazione molto personale.
l disco si avvale in alcuni brani della partecipazione delle band Clustersun, Rev Rev Rev e The Mystic Morning.

