di Massimo Landi
CONTACT X FILE – Un nuovo documentario diffuso su Amazon Prime, The Age of Disclosure, ha riacceso l’attenzione su uno dei casi più misteriosi e controversi della storia ufologica americana: l’ipotetico contatto tra militari statunitensi e una “entità non umana” avvenuto il 24 aprile 1964 presso la Holloman Air Force Base, nel New Mexico.
La novità non riguarda solo la riesumazione dell’episodio, ma soprattutto l’emergere di una presunta confidenza privata fatta dall’ex Presidente George H. W. Bush riguardo a quell’incontro.
La testimonianza chiave di Eric Davis – Al centro delle nuove rivelazioni c’è Eric W. Davis, fisico e consulente del Dipartimento della Difesa, già coinvolto nell’AATIP, il programma segreto del Pentagono dedicato allo studio dei fenomeni aerei anomali. Secondo Davis, nel 2003 avrebbe incontrato George H. W. Bush a casa sua, in Texas, mentre stava lavorando come consulente per varie agenzie federali. Durante la conversazione, Bush — noto per la sua estrema riservatezza e per il suo passato di direttore della CIA — avrebbe confermato che:
nel 1964 tre oggetti volanti non identificati si avvicinarono a Holloman AFB;
uno di essi atterrò sulla pista militare;
dall’oggetto sarebbe uscita una “entità non umana”, descritta come umanoide ma di origine sconosciuta;
l’essere avrebbe interagito per diversi minuti con ufficiali dell’Air Force e della CIA, prima di rientrare nel velivolo;
l’intero episodio fu classificato con il più alto livello di segretezza.
Davis afferma inoltre che Bush, pur ammettendo di conoscere la vicenda, non avrebbe potuto divulgare dettagli ulteriori nemmeno quarant’anni dopo i fatti.
Il contesto: Bush, la CIA e i programmi segreti – Quando sarebbe avvenuto l’incontro di Holloman, nel 1964, Bush non era ancora una figura politica di primo piano. Ma negli anni successivi:
nel 1976 divenne Direttore della CIA, posizione che gli garantì accesso ai dossier sugli UAP;
servì come vicepresidente di Ronald Reagan e poi come 41º presidente degli Stati Uniti;
secondo ex funzionari, era considerato uno dei politici “più informati” sui programmi sensibili del Dipartimento della Difesa.
Questo retroterra ha reso la presunta rivelazione di Davis particolarmente credibile per gli appassionati del settore — anche se resta senza conferme documentali.
Il presunto “Legacy Program” – Il documentario introduce un altro elemento: l’esistenza di un programma ultra-segreto noto come Legacy Program, che avrebbe operato dagli anni ’50 agli anni 2000. Secondo le testimonianze raccolte: il programma avrebbe recuperato tecnologie non terrestri da incidenti aerei inspiegabili;
avrebbe custodito materiali anomali e presunte creature non umane;
coinvolgeva CIA, Air Force, Dipartimento dell’Energia e appaltatori privati;
Bush, in qualità di ex direttore CIA, sarebbe stato uno dei pochi autorizzati a conoscerne i contenuti.
Tuttavia, nessuna prova ufficiale conferma l’esistenza del programma.
Perché Holloman AFB è così importante nella storia degli UFO – L’incidente del 1964 non è nuovo al mondo ufologico. Da decenni circola un filmato — mai autenticato — che mostrerebbe l’arrivo di un velivolo sconosciuto sulla base e l’incontro con militari statunitensi. Negli anni ’70 la storia fu ripresa anche da un documentario televisivo che sosteneva l’esistenza di un filmato segreto della Air Force, custodito in archivi protetti. Il nuovo documentario riprende questa narrazione e la collega direttamente alle dichiarazioni attribuite a Bush.
Le critiche degli scettici – Nonostante l’effetto mediatico, diversi esperti sottolineano alcune criticità:
mancano prove fisiche: nessun documento, foto o video verificabile dell’evento;
la testimonianza di Davis è indiretta, basata su una conversazione privata non registrata;
Bush non ha mai parlato pubblicamente dell’incidente di Holloman né di programmi alieni;
molti dettagli coincidono con storie già circolate negli anni ’70 e ’80, spesso prive di riscontri.
In assenza di documentazione ufficiale, la vicenda resta confinata tra testimonianza personale e suggestione culturale.

