La Pazienza per lasciare i dolori e imparare, ancora, dal nuovo – dal film “Kung Fu Panda” (2008).

@ di Paolo Cavaleri

CINETICA-Molto spesso siamo tenuti a ritrattare ciò che non credevamo. Al superamento di un ostacolo o al finale godimento di un obiettivo, segue solitamente l’appagamento più naturale e una breve stasi dell’emotività.

Personalmente credo che la cosa difficile da accettare per i propri sogni sia si la rimodulazione di questi, ma soprattutto l’elemento di disturbo per eccellenza: il fattore esterno.
Come affrontare l’inaspettato? Come comprendere ciò che non si conosce, o accettare la compagnia di una presenza obbligata? Quella che segue non è una risposta, ma un trucco che può portare a delle risposte: la Pazienza. Essa è il mezzo per eludere i preconcetti delle aspettative, avere la visione più ampia di alcuni fattori, e in fondo tralasciare la rabbia e il dolore, quando continuare a coltivarli porterebbe più rancori che gioie.

Ora solo un esempio di animazione, perché è sempre bene continuare a solleticare il nostro piccolo bambino interiore, anche quando il mondo nella sua cruda realtà pretende di vedere altro, per immaginare l’inaspettato come una piacevole occasione.

Kung Fu Panda (2008)

Spesso ci si imbatte nel proprio destino sulla strada presa per evitarlo


Nell’immaginaria Valle della Pace si conduce una vita tranquilla, cordiale e prospera. Protettori di questi ideali sono i guerrieri dediti all’arte del Kung Fu: Tigre, Scimmia, Vipera, Gru e Mantide. Allievi del maestro Shifu, a sua volta seguace del grande Oogway, sono stati preparati a dovere perché uno di loro sia nominato, come predetto dalla profezia della pergamena del Drago, il ‘Guerriero Dragone’.

Dalle stalle alle stelle
Po, panda amante del Kung Fu, è un giovane che lavora col padre in un ristorante ma che sogna un domani di apprendere questa arte da combattimento. Ammiratore di questi magnifici cinque, attende il giorno della scoperta del fantomatico guerriero.

Così all’evento che catalizza tutti gli abitanti in cima alla Valle, Po, su consiglio del padre, viene mandato non per assistere alla nomina, ma per vendere gli spaghetti di famiglia. Non arrivato in tempo tenta comunque di entrare elaborando una sedia volante alimentata dai fuochi di artificio, e sfortuna o fortuna, viene messo al centro delle attenzioni della cerimonia al momento della scelta di Oogway. Il destino sceglie un individuo comune, un inesperto all’arte del Kung Fu a dispetto delle aspettative dei cinque guerrieri e del maestro Shifu. Il Guerriero Dragone, non solo nella credenza è portatore della pace perpetua nella Valle, sarà il protettore di una minaccia che imperversa nella mente di Shifu: Tai Lung. Egli fu il suo amato allievo ora in prigione, che se dovesse liberarsi pretenderebbe di incarnare il guerriero del mito sulla valle.

Visione e profezia. Addestramento per un Destino
Così i cinque guerrieri dovranno continuare il loro addestramento con un goffo, ma appassionato, panda, il cui solo desiderio lo farà principiare all’arte del Kung Fu. Shifu, pur rispettando Oogway non si capacita della scelta. Solo un monito gli era stato lasciato dal Granmaestro prima della cerimonia:

-“Sappi che chiunque io sceglierò non solo porterà pace nella valle ma anche in te”-

L’evento era stato predisposto per una visione di Oogway che preannunciava il ritorno di Tai Lung, il guerriero destinato a proteggere la valle è dunque Po che, subendo inizialmente le umiliazioni di Shifu, sarà costretto ad agire e ascoltare consigli e addestramenti non congeniali alla sua stazza … ma quando le necessità unite alle passioni mirano a uno scopo, allora è possibile cambiare il cuore stesso degli individui. Intanto Tai Lung si libera dalla prigione e si appresta alla conquista del potere con spirito di vendetta e prendere la pergamena del Drago.

Guarda Osserva Comprendi
Kung-Fu Panda” è un film d’animazione della Dreamworks (2008).
Attingendo dalle filosofie orientali viene fuori un prodotto audiovisivo che allude a molti insegnamenti e valori umani. In una piacevolissima salsa di animali antropomorfizzati, tra l’ironico e il morale, possiamo vedere come la pazienza sia vitale di fronte a una minaccia che si affretta ad arrivare.

Attenzione, è un caso dove è necessaria la pazienza non per valutare e decidere, quanto per accettare delle scelte che non credevamo potessero avvenire: in un immaginario fiabesco, il panda rappresenta l’inaspettato, e ancora, in una prospettiva letteraria si tocca il concetto di serendipità. Il maestro Shifu, è l’incarnazione dello spirito di volontà il quale legittimamente vuole controllare il flusso degli eventi, il problema è che vive questi in maniera escludente nei confronti di altre ‘probabili fattori’. Non essendo aperto ad altro non vede altra via, per questo è impaziente di provare altri modi per difendere la valle.

La pazienza, diverse volte, consiste anche nella ricostruzione di percorsi già affrontati, in un altro tempo a diversa durata, e questo porta comprensione, quiete, e superamento del dolore (Shifu).
È ricchezza e piacevolezza del proprio modo di operare.

Buona visione
Anche se le apparenze sono importanti, non vuol dire che non lo sia il modo di porsi nei confronti del nuovo, e fino alla fine dobbiamo adoperarci per la considerazione di ogni fattore possibile, perché in fondo non tutto ci è dato sapere, ma molte cose possono sempre accadere.


Condividere è conoscere!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *